lunedì, 28 agosto 2006

Dici che siamo diverse. E forse è stato lampante come mai prima d’ora. Forse una volta cercavamo la stessa cosa in modi diversi. Era diverso il luogo, il vestito, la musica. Ma sotto eravamo più simili di quanto non sembrasse all’apparenza.
E ora l’apparenza è più simile, tu che sei meno tamarra e io che sono più normale. Ma vediamo il mondo da poli opposti, e in mezzo alla confusione del quotidiano non me n’ero mai accorta.
Perché tu non capisci il mio distacco e io non capisco la tua ansia per qualcosa che ormai è stabile. Tu che mi dici che sono fredda perché ho paura io che non riesco a capire quando cadi in paranoia e non riesci a vedere lucidamente quello che hai.
Io che quasi non ti riconosco mentre mi dici smettila di bere perché non l’avevi mai fatto in dodici anni che siamo amiche. Io che in pista non riesco più a capire dove sono e tu che continui a chiedermi va tutto bene e così preoccupata non ti avevo mai vista. Tu che alle 4.30 mi dici andiamo a casa che poi stai ancora più male e io che con te ero abituata a spremere la serata finchè ce n’era mi sento strana.

Io che per la prima volta da una vita ci vedo lontane e ho paura sul serio che qualcosa si smonti, che il tassello che ci teneva unite anche se eravamo diverse sia saltato e non ho la forza di dire niente perché la risposta non la voglio sapere.

Perché lo so che è qualcosa che non sopporterei. Non sopporterei sapere che la tua vita va avanti e io non sono più lì a calmarti quando c’è qualcosa che non va. A fare quel surrogato di persona saggia che ho fatto da che ci conosciamo. A raccogliere i cocci delle delusioni e a gioire con te dei trionfi. A comparire sempre in tutte le occasioni importanti.

Io che per la prima volta sento l’incomunicabilità di due vite diverse e non riesco a capire come sia possibile. Perché avevo sempre pensato che quando anche tu avessi trovato l’uomo, quello giusto, quello che quando ce l’hai di fianco te lo senti che è Lui, ci saremmo avvicinate e le differenze tra noi sarebbero scomparse. E io non lo so come sia possibile ma è stato il processo inverso. Io quasi non ti riconosco nei gesti, nei modi, nel parlare e non riesco a dire niente. Non riesco a dire ho paura, lo metto in un angolino e spero che non crolli tutto, che l’amicizia, quella vera, che ci lega -perché io lo so che la nostra è l’Amicizia- faccia da collante e non ci porti lontane. Perché non sono in grado di stare senza migliore amica e non potrei mai sostituirti.

Perchè tu mi hai insegnato a credere alle cose che durano per sempre e io a noi due ci credo.
Credo che un'amicizia così capiti una volta nella vita e per niente al mondo ci rinuncerei. Credo che siamo così belle quando siamo in serata e ridiamo tutta sera che non si è neanche concepibile l'idea di fare a meno l'una dell'altra.
Credo che ogni tanto ti guardo e penso cazzo se le voglio bene e questo sia più importante di ogni diversità che c'è tra noi.


E dopo le paranoie iniziali- perché sì, io queste paranoie me le faccio – c’è da dire che sono stata bene, perché c’eravamo io e te e io e te in vacanza da sole non ci siamo mai andate. Ci sei tu che ti lamenti della sabbia nel letto e ci sono io che amo il disordine che devo contenermi. Ci sei tu che dici buonanotte mille volte e fai quasi tenerezza e io che mugugno perché andare a letto alle 3 per me è presto e non ho voglia di spegnere la luce.
Ci siamo noi in discoteca e i due ricconi che ci offrono da bere tutta notte e offrono suite esclusive e barche enormi e io che rido dall'inizio alla fine e non riesco a smettere. Ci sei tu che difendi l'amore puro e a me che vien da ridere per l'assurdità della situazione e perchè questa nella vita ancora mi mancava - mentre mi sale la tristezza a pensare che c'è chi accetta.
C'è che ci guardo da fuori mentre balliamo e mi viene da sorridere perchè in quel momento era tutto così bello e armonico che non me ne sarei andata più.
Ci siamo noi in spiaggia e io che ti invidio perchè stai al sole e ti abbronzi e a me dopo 10 minuti gira la testa e torno sempre pallidina - ma questa volta sono abbronzata, giuro.
Ci siamo noi al Casinò e io che ci perdo i soliti 20 euro alle slote machines e no, non avevi vinto più di 10 euro, fidati. Noi lì dentro con una coppa di Champagne e mille ricordi che affiorano e la cronologia di tutte le peggiori bevute del passato.
C'è il pub della prima sera e ci sono le foto con la birra piccola -enorme- e ci sei tu che saltelli quando vedi le barche e io che faccio finta di non conoscerti.
Ci siamo noi in macchina che ci raccontiamo e vengono sempre fuori dettagli nuovi e cose che non sapevo e pettegolezzi che fanno ridere. Perchè io e te ci perdiamo da anni e in domande cicliche e insulse, fin dai tempi in cui ero nascosta nell'armadio per non farmi sentire da mia madre a parlare con te al telefono e raccontarti la mia ultima fiamma e la mia ultima cazzata. Perchè sei sempre stata la prima che chiamavo, ogni volta che ero troppo ubriaca per fermarmi e combinavo qualche disastro. Perchè non mi giudicavi e mi dicevi poi tutto si risolve.

C’è che è bello condividere il mare con qualcuno che lo ama sul serio. E che un pò mi manchi quando la sera spengo la luce e non c'è nessuno si sta lamentando che ha la sabbia nel letto e non c'è nessuno mi dice buonanotte mille volte.

E' vero, non esistono i silenzi. Non esistono i silenzi perchè non ho paura di non sapere cosa dirti. Anche se siamo diverse io lo so che da qualche parte dentro di te qualcosa di me sei riuscita a capire. Che io sono lontana mille miglia da come vedi tu la vita, che tu sei quella ingenua e io quella cinica. Eppure non riuscirei mai a fare a meno di te, di mandarti il solito messaggio quando trovo uno scarafaggio, di chiamarti quando sono abbastanza ubriaca da trovare il coraggio di dirti ti voglio bene. 


E poi sono arrivata sotto casa e l'ho visto lì, in mezzo alla strada, con una rosa rossa in mano. E ho parcheggiato in tutta fretta e sono scesa urlando e lui mi ha stretto fortissimo e non sapevo neanche come dirglielo, quanto mi era mancato. Quando la prima sera ero lì a pensare cazzo sono solo 5 giorni eppure già mi manca. Non siamo mai romantici io e lui e questo non è niente ma ero così contenta che non riuscivo a smettere di stringerlo e guardare quanto è dimagrito negli ultimi mesi e pensare quanto bene gli voglio e quanto è così tremendamente perfetto quando siamo insieme. Pulito. Qualcosa di pulito.


SheSinAbedMood ha scritto alle 20:31 | Permalink | commenti (27)

lunedì, 21 agosto 2006

                               Sagrada Familia, Barcellona

Perché ogni volta che partiamo mi innamoro di te.
Da capo. Come se fosse la prima volta che ti vedo, come se fosse ancora quel settembre di anni e anni fa.

Perché rendere a parole queste 2 settimane e tutto quello che sono state non è possibile. Perchè ci sono una serie ininita di momenti e paesaggi e parole e gesti che andrebbero fissati da qualche parte perché non vengano persi ma non basterebbero pagine e pagine.

Perchè io in Spagna c'ero stata tanto tempo fa e non me lo ricordavo quanto ci si senta a casa in quel posto. Perchè forse ero una spagnola in un'altra vita, fatto sta che io mi alzavo la mattina e c'era quell'aria di familiarità come quando torni in un posto in cui hai vissuto dopo tanto. E quella pace e quella perfezione che sognavo da tempo.

Perchè partire con te è un pò come lasciarsi a casa e aprire una pagina bianca. Ed è la sensazione più bella del mondo, aprire gli occhi la prima mattina e trovarsi davanti 2 settimane da riempire da zero.
Perchè avrei lasciato a casa anche il cellulare, perchè era come se lì ci fossimo solo io e te totalmente liberi e del resto non im importava nulla. Io e te a ridere e prenderci in giro e a far pace subito perchè ci sono troppe cose da fare e momenti da vivere e non te li puoi rovinare.

E la prima settimana è stata la Spagna del Nord.
E' trovarsi davanti al mare il primo giorno e realizzare che davvero sei lì e che il resto del mondo è alle tue spalle.
E'la spiaggia di San Sebastian a guardare i surfisti con la voglia di imparare a surfare.
E'salire sulle montagne sopra San Sebastian e guardare giù quello spettacolo e stringersi forte perchè sembra di volare e quasi ti viene voglia di saltare sul serio e vedere se puoi davvero planare verso il mare.
E'stare io e te in spiaggia la sera a a guardarti e pensare non ci credo che sei davvero mio. Tu che mi guardi e mi chiedi che hai perchè io non ti abbraccio mai così forte e non ti guardo mai con quegli occhi perchè io non le so fare, queste cose.
E'la spiaggia di Laredo e tu che mi ascolti parlare e parlare della paura che ho, del mio non sapere che fare, della mia voglia di scappare e mollare tutto e alzarsi dalla spiaggia con un pò di coraggio in più e un pò meno terrore del futuro.
E' baciarsi sott'acqua e tu che non riesci a rimanere sotto.
E' la sera a Castro Urdiales a ridere perchè non siamo mai romantici neanche quando siamo in un posto del genere.
E' l'ultimo giorno in spiaggia a affogarci reciprocamente in mare e perdere il senso del tempo e stare fuori fino a tardi e guidare di notte distrutti per l'ennesima volta.
E' la totale pace di quei paesaggi e di quei posti lontani dal mio modo frenetico, dalla mia iperattività. E' godersi il vento sulla pelle senza correre via. E' respirare a pieni polmoni quella tranquillità e portarsene via un pezzettino.

E poi Barcellona.Io non lo so come si fa a descrivere una città da cui non te ne vorresti mai andare via. E io non volevo nemmeno andarci. Perchè vivevo nella convinzione che fosse una città brutta che non offrisse altro che tamarri in bella posa in giro per le strade. E la prima sera l'ho odiata sul serio, io che vivo nella cultura del concertino-centro sociale e in quel posto non riuscivo a vederci niente.
Una città è come una donna capricciosa, ci vuole tempo perchè si lasci sedurre e si mostri completamente, dice Coelho.
E Barcellona è diventata in breve il mio sogno. Perchè non è come Parigi che è la città di cui mi sono innamorata a prima vista ma non è a misura mia. Perchè invece a Barcellona c'è la spiaggia e c'è la città vecchia e c'è il mare e la vita non si ferma mai.
Barcellona è il mio ritmo perchè non dorme mai, perchè alle 3 di notte le Ramblas sono ancora piene e in spiaggia c'è ancora chi gioca col fuoco e suona le chitarre e i locali sono ancora pieni.E io amo la notte e la vita notturna e Barcellona è un paradiso.
Perchè Barcellona è architettura e arte ma è anche uscire per locali e tornare la mattina dopo. Barcellona è mille culture e mille cose diverse. E io sono mille cose diverse al tempo stesso.

Barcellona è vedere la Sagrada Familia e sentirsi mancare il fiato perchè non te l'aspettavi così bella. Perchè hai trovato il tuo particolare preferito e non riesci a smettere di fotografarlo.
E' la spiaggia di giorno piena di gente e la spiaggia di notte. Sei tu che mi ascolti snocciolare problemi esistenziali e parlare di me e raccontarmi a te che mi conosci da 5 anni. E' scappare via perchè a una certa ora spengono le luci e passano a pulire e hai paura che ti investano. E' il bar sulla spiaggia col vento forte e il mare di fronte e raggiungere il nirvana quando parte il reggae in sottofondo. E' ritirare fuori il solito sogno di mollare tutto e aprire un bar sulla spiaggia. Perchè io son convinta che anche solo il concetto di bar sulla spiaggia sia una gran figata.
E' salire a Montserrat e a Montjuic e guardare la città dall'alto.
E' andare a fare shopping vicino al palazzo dalla forma imbarazzante ( e tornare a casa con:1 paio di pantaloni,2 paia di scarpe,2 maglioncini,4 magliette,1 tazza,1 canottiera da sera,1 felpina tipo fiera che adoro e innumerevoli cianfrusaglie varie) e maledirsi perchè come al solito ho speso troppo
E' andare in discoteca a ballare e tu che sei splendido con quella camicia e non riesco a smettere di sorridere perchè ci sei venuto sul serio.
Sono i pub strapieni e entrare in un pub mentre mettono Boys don't cry e bere troppo e gustarsi quella canzone fino all'ultima nota.
E' la città vecchia e quei vicoli stretti che sembrano stridere con la folla di gente che si riversa nelle Ramblas la notte ma Barcellona è bella per questo. E' sedersi a mangiare sotto la Cattedrale. E' fotografare tutti i vicoli perchè mi piacciono troppo mentre tu mi prendi per il culo.

E' perdersi ogni sera.
E' quella foto al parco che per me è la foto più bella del mondo.
E' scoprire cosa si prova a veder galleggiare nella vasca da bagno a notte fonda una scarpa del tuo paio di scarpe preferito nel tentativo di farla tornare come prima dopo essere sprofondata in qualcosa di non ben definito fino al polpaccio.
E' il Gin Lemon che non sa di Gin e che va giù troppo in fretta.
E' addormentarsi guardando la tua schiena e cercare la tua mano nel sonno.
E' la notte al porto che non è sicuro ma è così bello che vale la pena rischiare. A parlare di mare e barche e la figura di merda di quando a Maiorca ci hanno ripreso col gommone perchè non so portare una barca a vela da sola.
E' trovare finalmente il tempo di leggere 5 libri e leggerti i pezzi più belli della Guida galattica per autostoppisti .
E' sentirti aprire e raccontare e voler quasi fermare la macchina per poterti stringere abbastanza forte da farti scivolare via tutto. Perchè tu mi stringi sempre forte quando qualcosa non va. E vorrei poterlo fare anch'io anche se non lasci che nessuno si prenda cura di te.
E' vederti emozionato come un bambino allo stadio del Barcellona.
E' filosofeggiare di musica camminando la notte sulla spiaggia e vedere quanto la musica sia il mio ossigeno e in un certo senso anche il tuo. Perchè per quanto la musica per noi sia diversa alla fine è sempre quella che ci salva.
E'crollare sdraiati nel parco con 3 ore di sonno e sentire che non te ne vorresti andare mai da lì.
E' guardare le case nella città vecchia e scegliere in quale verremo ad abitare.

E la Spagna è questo. E' percorrere 4332 chilometri in macchina eppure non li senti. E' pensare ai momenti migliori e doverne elencare troppi e ti senti un'idiota perchè sembri tornata bambina quandi tornavi dalle gite e volevi descrivere tutto quello che avevi visto e avevi fatto.
E' guardarsi negli occhi e sorridersi e abbracciarsi e scoprire qualcosa di nuovo ogni volta che siamo solo noi.
E' stare in una bolla di quelle che poi le rovesci e scende la neve. E per 2 settimane e prendersi una pausa dal mondo, quello vero.


SheSinAbedMood ha scritto alle 02:46 | Permalink | commenti (19)

sabato, 05 agosto 2006

Domani parto sul serio. Destinazione Spagna, itinerario che dovrebbe essere Spagna del Nord e poi Madrid. Io e lui e basta e la cosa mi fa sorridere. Perché è fantastico avere la compagnia di amici in comune ma c'è di brutto che io e lui da soli sul serio riusciamo a starci sempre troppo poco. E ora abbiamo queste settimane tutte per noi, ed è rassicurante, tanto, sapere che ogni mattina mi sveglierò di fianco a lui, che faremo i cazzoni in giro per la Spagna e torneremo più stanchi di quando siamo partiti. Io che parto dicendo vediamo per una volta di stare tranquilli, evitiamo di fare troppe cose, ma già lo so che ferma non ci so stare e tornerò strisciando come tutti gli anni.

Torno tra 2 settimane ma riparto dopo poco per la Francia con la mia migliore amica. Qualche giorno in Costa Azzurra io e lei. E non vedo l'ora perchè è da tantissimo che non ci facciamo un viaggio da sole. E perchè lei è un raggio di sole e ha un'allegria che non si può non star bene, con lei.  

Detto questo, arrivederci a fine agosto. Ho adderittura comprato l'iPod  che va contro i miei principi di purista dei cd ma l'idea di partire pure quest anno con uno zaino a parte per i cd (perchè sì, faccio di queste cose, io) mi faceva rabbrividire. E mentre riempivo l'iPod di canzoni - riempiendo la memoria in un attimo e maledicendomi perchè non riesco a capire il concetto che lettore di musica portatile non vuol dire automaticamente trasferirci tutta la musica che ho in casa perchè non ci starà mai - riflettevo su quante canzoni ho scartato perchè mi ricordano qualcuno o qualcosa. Perchè in queste settimane non voglio pensare a niente e non voglio niente che mi ricordi passato-presente-futuro. Solo io e basta. Perchè al ritorno sarà settembre e settembre mi fa sempre paura. Trepidante attesa mista a terrore che qualcosa vada per il verso sbagliato. Ma per ora non ci voglio pensare. Non voglio pensare e basta.  


SheSinAbedMood ha scritto alle 21:02 | Permalink | commenti (10)

Forse se smetto di respirare
se ne va via da se
Cos'è? Cos'è? Cos'è?
Si riproduce vivo in me
Cos'è? Cos'è?

Conflitti interni che lasci a macerare
Perchè è la tua realtà che ti fa inumidire
Puoi non vedere,
Puoi rifiutare
Ma le serpi di oggi
sono i vostri bambini

Inocula il mio germe 
           Afterhours, Germe
 

amo
odore di pioggia |al gusto di pioggia ||deliri alle 3 del mattino |Io sono fuori di testa? Si sono fuori di testa? Hai mica visto volare il mio teschio, Signore? Perchè ho perso la testa ||solitudine|so low-so alone-dovrei fare l'eremita, sarebbe meglio per tutti||bellezza|noi cerchiamo la bellezza, ovunque||guardare il cielo| Per poterti sentire leggero come il cielo impassibile| leggero ed impassibile | leggero ed impassibile|

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